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(@paolomacagninofficial) #amici , #universiparalleli , #paolomacagnino , (@OrnellaVanoni) , #mariadefilippi

Questa settimana sul fronte interviste e’ tempo di curiosare nella vita artistica di Paolo Macagnino. Proveniente da Amici e’ stato scelto da Ornella Vanoni che ha deciso di produrlo artisticamente per il suo primo disco.

Ti saresti mai immaginato di essere prodotto da Ornella Vanoni?

Lei crede molto in me come persona e come artista e mai mi sarei aspettato che una grande della musica italiana potesse decidere di produrmi.
Io ed il mio team stiamo continuando a lavorare con lei.

Che brivido è sentirsi dire “E’ un ragazzo in cui credo e che ce la farà ?
E’ un brivido che mi dà la carica e la voglia di credere ancora di più nel mio progetto.

Una curiosità che “resterà tra me e te” ma tu l’ascoltavi Ornella prima di Amici e di essere prodotto ?
(Sorride) In realtà mi aveva sempre incuriosito la sua timbrica e mia madre che è una sua grande fans mi ha guidato più volte nella conoscenza dei suoi brani. Tra le sue canzoni mi è rimasta impressa in particolare la canzone “una ragione di più”.
Approfondire la sua conoscenza è stata e rimane una bella esperienza. Mi sorprendono la sua gioia di vivere e la volontà di continuare a credere nel suo mestiere. Tra l’altro ha, anche, spiccato umorismo.

E’ un caso che 7 siano gli stili musicali di questo disco , 7 siano le canzoni e sempre 7 gli “Universi Paralleli” in esso contenuti? Che rapporto hai col numero 7?
E’ un numero che mi rappresenta molto ed è il mio secondo numero portafortuna. Per scegliere i brani del disco abbiamo scelto quelli piu’ rappresentativi il mio modo di comporre la musica oggi.

Sei solo interprete oppure ti cimenti anche nella composizione autorale e/o musicale?
In genere lavoro a quattro mani sui brani. Io mi occupo dell’aspetto musicale e degli arrangiamenti mentre la parte autorale è affidata al mio produttore artistico Gabriele Semeraro con il quale lavoro da 4 anni.

L’ultimo brano “sopra le nuvole” mi ha colpito perché ci tieni a dire che descrive al meglio la tua essenza, i tuoi sogni. Allora ti chiedo “Sopra le nuvole” cosa si vede?
Si vede tanta gioia ma anche altro. Si intravedono soprattutto gli universi paralleli che mi animano e, quindi, l’inizio di una carriera che spero sia duratura e sulla quale cerco ogni giorno di lavorare e di dare il meglio.

Quando sei entrato ad Amici avevi chiaro in te il significato della parola successo?
Il successo, per me , è quando sei arrivato al cuore delle persone senza stare a guardare ai numeri e comprendi di aver raggiunto un obiettivo importante dal punto di vista qualitativo e senza essere rimasto abbagliato da falsi obiettivi che ti fanno deviare la strada e ti possono indurre a credere di esseri chi non sei.

Scoprirsi condivisi / simili in mezzo a tanta solitudine?
Sicuramente partecipe , dunque , coinvolto e , quindi , soddisfatto dell’universo che ti scopri a respirare

Che rapporto hai con la competizione che si respira ad “Amici”?
Un rapporto molto tranquillo all’interno di un programma musicale nel quale respiri il top della musica italiana. Senza mai dimenticare inoltre che la competizione dentro “Amici” è e resta un gioco anche se è vietato, a volte, parlarsi tra “avversari”.

Tornando all’album Universi Paralleli le tematiche spaziano dall’Io artistico di Paolo alla questioni che investono il Medio Oriente nel brano “Ti dono la vita”. Una esigenza impellente di dire la tua su argomenti “altri”?
Trovo fondamentale potermi esprimere su temi che ritengo importanti e mi appassionava l’idea di dare voce a chi non ce l’ha. La canzone è anche una possibilità in più per cercare di sensibilizzare i miei coetanei su argomenti che nonostante le distanze geografiche toccano , condizionandolo, il quotidiano.

Una curiosità. Perché nella copertina sopra il nome Paolo c’è scritto “solo:” ?
E’ il frutto di un gioco e nella indecisione se mettere sulla copertina del disco solo il mio nome oppure anche il cognome alla fine abbiamo scelto di mettere “solo”:  Paolo

Cosa vuoi che arrivi agli altri di te ? Cosa è vitale per te comunicare?
E’ vitale far comprendere a chi mi ascolta la mia voglia di comunicare le intenzioni di questo progetto perciò la freschezza che lo attraversa e fa parte del mio modo di fare musica. Vorrei che tutto quello che ho fatto fosse letto come la mia personale fuga dal pop scontato e senza senso, da intrattenimento . Lontano dunque da chi potrebbe etichettarlo come il prodotto di uno dei tanti ragazzi di Amici.

E…

Tutto ciò sognando Sanremo e San Siro.

di Giovanni Pirri

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