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Riccardo Lay rappresenta la sintesi di una musica che si rapporta a un ordine naturale, dove le variazioni sono dettate dall’elemento passionale e dal retroterra culturale cui appartiene. Isole di suono, geografiche ancorché di esclusivo impegno estetico, anarchismo del concetto di appartenenza, che portano il suono lontano, passando tra isole del mediterraneo e i sobborghi di New Orleans fino a Chicago, a Lester e all’art ensemble. Suono del ricordo che diviene musica, elaborazione complessa di momenti vissuti, legame indissolubile con la madre terra.È il suono della mia voce unito a quello del mio strumento che si fondono, restituendomi l’umana pulsazione del vivere la musica nell’improvvisazione e nella melodia.  È il canto legato alla tradizione che evolve in crescita estemporanea. È il piacere di condividere emozioni con semplice spontaneità.” Riccardo Lay

Il rapporto ventennale che lega Riccardo Lay al festival Ai Confini tra Sardegna e Jazz si è consolidato negli anni grazie alla stima reciproca che lega musicista e direzione artistica. Lay ha suonato sul palco di Sant’Anna Arresi in compagnia dei migliori musicisti acclamati a livello mondiale, tra cui Lester Bowie e Eagle Cherry nel ‘96, l’orchestra di William Russo, Paolo Fresu, Antonello Salis e Marcello Melis nel ’98 e Pat Metheny nel 2001. Nel 2003 Lay ha creato e diretto per Sant’Anna Arresi l’ensamble “Babaiola” una produzione originale che vedeva la danzatrice Maria Claire Garrison esibirsi sulle melodie di Joy Garrison alla voce, Claudio Corvini alla tromba, Francesco Marini al sax, Piero Lodice alla batteria e Riccardo Lay al contrabbasso. L’ensamble Babaiola si è esibita anche in altri importanti festival jazz tra cui l’Alguer Jazz, il Fandango Jazz e molti altri.

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