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K2” è il primo singolo con relativo video del disco d’esordio degli Gnac, quartetto padovano che con questa ballad ballabile in forma di sfogo fotografa uno spicchio di provincia italiana del duemilaquindici e disegna uno spaccato della “generazione indie” dei trentenni d’oggi, musicisti e non.

Il video di “K2”, disponibile da oggi su YouTube  è stato realizzato dal videomaker Davide Pagin su un’idea degli stessi Gnac e anticipa l’uscita, prevista per giugno, di “Adesso”, il debutto degli Gnac all’insegna di un cantautorato storto, beffardamente pensoso e rivestito di abiti musicali sgargianti.

[tube]https://www.youtube.com/watch?v=VCQYjh8Im88[/tube]
https://www.youtube.com/watch?v=VCQYjh8Im88

K2” è una canzone che sull’onda di un liberatorio “che due coglioni” se la prende con le coppie che non smettono mai di prendersi o lasciarsi, con chi è sempre in crisi ma poi compra l’iPhone, con Facebook, WhatsApp e gli smartphone. Ma gli Gnac ce l’hanno anche con i gestori dei locali che non pagano, gli studenti universitari mantenuti da papà e i cantanti indipendenti, Brunori, Di Martino e Colapesce compresi: “Che due coglioni il cantante indipendente con la camicia quadri, la mamma con il suv, i servizi sulla tav / Brunori Di Martino Colapesce, i radical chic, l’attivista del centro sociale, a casa c’ha la colf il padre la fabbrica”.

K2” illustra al meglio quella miscela di rock, folk, pop, deviazioni prog o punk, scorribande balcaniche e inserti jazz-blues che stanno alla base dei suoni freschi, accoglienti e festosi degli Gnac. Nella loro musica le tastiere dettano melodie rotonde, la batteria e il basso si agitano e fanno muovere i corpi e la voce lingua sciolta morde e traballa sui versi.
Tutto questo per raccontare con scanzonata saggezza e spirito freak le loro vite vissute, gli amori, la precarietà, la politica, il sociale. Senza mai dimenticare quel gusto per lo scherno di chi sa che alla fine le cose andranno per il verso giusto. Basta restare umani e liberare i propri pensieri. Per tornare “Adesso” ad essere felici.

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Gnac nasce circa nel 2012, quando i testi di Matteo, escono dai vari taccuini di un appartamento per incontrare la musica. Il primo incontro è con Giovanni Miotto, il primo bassista con il quale nasce un primo progetto acustico affiancandolo in un secondo momento alle percussioni di Alessandro Favero. Li nasce Gnac, o meglio la sua forma embrionale alla quale seguiranno diversi abbandoni, prima di Favero e poi di Miotto, e diversi nuovi incontri, il primo di tutti con Mejo (già batterista di Camera del Panico) per l’esigenza di riempire la sezione ritmica, di cercare un suono più forte, un suono diverso. Questo incontro è fondamentale e decisivo perchè da origine a un nuovo modo di vedere e credere nel progetto. Dopo l’uscita di Miotto e Talin (chitarrista entrato e uscito in breve tempo) gli Gnac restano in due (registrando il primo EP – Luna Park – 2012) fino all’arrivo di un vecchio amico di Mejo, Marco Cristofori alla tastiera. Questa nuova entrata segna una nuova direzione nel gruppo che però sente la mancanza di una base ritmica più decisa e quindi va a pescare dalle ceneri degli Amamao (altra interessante band padovana appena sciolta) Fabio Gasparini al basso. Ora gli Gnac sono al completo, nuovo suono, nuova energia e nuove idee che li spingono a chiudersi in sala prove a preparare il primo album. Nel frattempo tanti live in giro per l’Italia e qualche apertura importante, come quelle a Giorgio Canali, Ex-Otago e The Zen Circus.

Link
http://www.gnac.it 
https://soundcloud.com/gnac-1
https://www.facebook.com/gnacband
http://gnac.bandcamp.com

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