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11107(@Vascorossi)

Il muro di gente è lo specchio della tua arte, del tuo mestiere, della tua storia. Per questo Vasco è paragonabile solo ai grandi del rock, solo gli Stones e Springsteen riescono a riempire gli stadi da decenni, solo lui da un quarto di secolo in Italia.
Senza Vasco Rossi la musica italiana non avrebbe mai fatto tour negli stadi.


Ma non sono solo numeri, biglietti, record, gli stadi più di un album raccontano ogni volta in modo diverso il tuo mondo, tutto il tuo mondo, dalla trasgressione giovanile alle bellissime rughe di un rocker che ha vissuto e ha ancora molta voglia di vivere e …quindi per due mesi all’anno, causa tour negli stadi, fa vita da atleta“.

Queste le parole che si possono trovare in rete riguardo al VASCO LIVE KOM ‘015, in pratica L’(ASTRO)NAVE METAL DEL KOM IN ORBITA PER DUE TRIONFALI MESI : “E PRESERO IL VOLO”.

Senza stare a sottolineare il fatto che molto probabilmente il suo autore è di parte e deve essere un fans sfegatato e provando a fare il punto della situazione  lasciando da parte l’eccessiva enfasi con Vasco vale forse l’idea che ognuno si ritrovi ad ascoltare  il Vasco che crede di sentire o si ricorda come tale.

Anche se i suoi recenti prodotti discografici, un po’ troppo all’acqua di rose per un KOM come siamo abituati a ricordarcelo, quello dei  tempi d’oro,  live continua a strabiliare anche grazie ai musicisti che da oltre trent’anni lo hanno aiutato a costruirsi un personaggio simile alla Kirk di Star Trek.

Anche perché senza un certo tipo di equipaggio non esisterebbe alcun Komandante e quello della nave Star trek era un equipaggio sui generis proprio come la band del Komandante Vasco.

Consapevoli di andare controcorrente o, comunque, di non riuscire a cavalcare al 100% l’enfasi che sta attraversando la rete  in lungo e in largo ecco che ci limitiamo a dirne qualcosa in più su quello che possiamo definire uno straordinario tour per : biglietti venduti; presenze; corposità del tappeto acustico; consolidamente di un mito che sembra più diventare tale avvicinandosi però  più al passato che al presente o al suo prossimo futuro.


Il Live Kom ‘015 si è concluso a Padova, stadio Euganeo, con due caldissimi concerti sold out, domenica 12 e lunedì 13 luglio.
E anche Padova, come le altre 7 città del tour, ha visto “centinaia di migliaia di occhi cuori mani alzarsi verso il cielo”… Una meravigliosa magia che solo Vasco rinnova di concerto in concerto, ogni sera diverso e sempre sull’onda di emozioni che rimarranno impresse nel cuore.
E’ stato splendido! Per oltre 600.000 fan accorsi da ogni parte d’Italia per godere e sentirsi liberi di volare con il loro idolo, Vasco Rossi, l’unico che arriva sempre al momento giusto, quando ne hai bisogno. I suoi concerti, infatti, sono “una necessità” per il suo popolo.
E’ stato splendido: da Bari, dove l’avventura è iniziata con due concerti sold out, a Milano, doppio sold out per la 22esima e 23esima volta. Da Napoli, che lo ha incoronato “l’ultimo re del rock” a Messina, record regionale di presenze. Da Bologna, Firenze, Torino, fino a Padova, doppie date e doppi trionfi.

L’(Astro)Nave Metal del Kom è rimasta in orbita per oltre due trionfali mesi. E una produzione ingente ha macinato “centinaia di migliaia di kilometri” in lungo e in largo, da sud a nord e viceversa: dalle prove al Cromie di Castellaneta (Taranto) fino a Padova, dove l’(Astro)Nave è atterrata lasciando in orbita le canzoni e centinaia di migliaia di cuori occhi.

36 anni di palco (“non ho 63 anni ma 36…di palco”), il suo primo concerto il 26 maggio 1979 in piazza Maggiore a Bologna : “Eravamo più noi sul palco che la gente sotto. Avevo convocato per quell’occasione tutti i miei amici a suonare con me…”.
Oggi il Live Kom, lo spettacolo rock più potente ed emozionante al mondo, continua a raggiungere centinaia di migliaia di fan che negli anni hanno anche trasferito la passione ai loro figli.

Dal primo Live Kom’011 rimangono imbattuti i suoi record:

4 volte consecutive a Milano S.Siro nel 2011, per oltre 230.000 presenze
4 volte consecutive a Torino Olimpico nel 2013, per 150.000
3 volte consecutive a Bologna Dall’ara, nel 2013, per 130.000
3 volte consecutive a Roma Olimpico, nel 2014, per 165.000

Grazie all’arrangiamento heavy, il brano “Sballi” (ravvicinati del Terzo tipo) è diventato il simbolo della scaletta ‘015 basata sul presente di “Sono innocente ma…”, con uno sguardo al passato (“Deviazioni”, “Credi Davvero”). E soprattutto al Vasco di domani.

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Che dire … tanto di chapeau

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