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Alessio Boni legge alcune pagine dagli Ultimi giorni dell’umanità di Karl Kraus

Il Quintetto d’archi della Wiener Kammersymphonie
esegue musiche di Mahler, Korngold, Gál e Krenek

Città di Castello, Chiesa di San Domenico
2 settembre 2015, ore 21
Vienna tra decadenza ed espressionismo è il titolo del concerto-spettacolo del Festival delle Nazioni che andrà in scena mercoledì 2 settembre alle ore 21 nella Chiesa di San Domenico a Città di Castello: il Quintetto d’archi della Wiener Kammersymphonie, con la complicità dell’attore Alessio Boni, ci permetterà di rivivere quell’atmosfera fervente di ricerca e di cambiamento che caratterizzò Vienna nel periodo a cavallo tra Otto e Novecento. Le musiche di Mahler, e di autori austriaci meno noti ma significativi per quell’epoca come Korgold e Gál si alterneranno agli interventi di Alessio Boni, che leggerà alcune pagine selezionate da Massimo Lo Iacono da Die letzten Tage der Menschheit (Gli ultimi giorni dell’umanità), capolavoro di Karl Kraus sulla prima guerra mondiale.

Vienna a cavallo tra Otto e Novecento vive un periodo in equilibrio tra molteplici tensioni, che proromperanno nella violenza della Grande Guerra. Gli ideali di progresso scientifico e industriale, che persistono dalla Belle Époque, convivono ora con forte un sentimento di crisi, che si concretizzerà nel giro di pochi anni con la disintegrazione dell’Austria-Ungheria. In questo panorama, è soprattutto a Vienna – più che nelle altre capitali europee – che si prende coscienza della fine di un’epoca e di quelle certezze filosofiche, storiche, politiche che erano state ereditate dall’Ottocento.

Il concerto del Quintetto d’archi dei Wiener Kammersymphonie propone alcuni esempi della musica scritta e ascoltata in questo periodo, puntando l’attenzione in particolare su quegli autori più sensibili che meglio interpretano l’atmosfera di ricerca di una nuova visione della vita che caratterizza il delicato momento storico: Mahler, con un tempo della quarta Sinfonia, scritta fra 1899 e 1901; Erich Wolfgang Korngold con la Märchensuite scritta tra il 1910 e il 1920 e Hans Gál con i cinque intermezzi del 1914. Completano il programma i 7 leichte Stücke di Ernst Krenek del 1955.

Alessio Boni, popolare attore di cinema e televisione, leggerà alcune pagine del capolavoro Gli ultimi giorni dell’umanità, tragedia satirica scritta da Kraus durante il primo conflitto mondiale. Lucido e visionario allo stesso tempo, Kraus ha saputo raccontare meglio di chiunque altro l’orrore della guerra. In questo “testo di teatro irrappresentabile… – hanno commentato i curatori dell’edizione italiana Ernesto Braun e Mario Carpitella – Kraus aveva già visto tutte le atrocità della guerra nell’affabile vita viennese dei primi anni del Novecento, così nella prima guerra mondiale vide con perfetta chiarezza non solo il nazismo (che qui appare mirabilmente descritto prima ancora che il nome esistesse) ma gli anni in cui viviamo: l’età del massacro”.

La grande popolarità di Alessio Boni arriva nel 2003 con la partecipazione al film La meglio gioventù. In questo affresco di trent’anni di storia italiana premiato a Cannes e di grande successo al cinema Boni è uno dei due protagonisti insieme a Luigi Lo Cascio. Per il suo ruolo struggente vincerà il Nastro d’Argento come miglior attore protagonista. Il legame con il regista Marco Tullio Giordana si farà così forte da allora che Boni sarà presente anche in altri due film del regista: Quando sei nato non puoi più nasconderti (2005) e Sangue pazzo (2008).
Tra le fiction televisive alle quali ha partecipato si distingue in Cime tempestose (2004), La caccia (2005) Caravaggio (2007), Guerra e pace (2007), Rebecca (2008) e Puccini (2008). Nel 2010 interpreta il ruolo di un sergente dell’Interpol nel film The tourist diretto da Florian Henckel von Donnersmarck. Nel 2012 va in onda su Rai1 la fiction Walter Chiari – Fino all’ultima risata, dove ha interpretato il celebre attore comico. Nel 2013 gira il film Maldamore di Angelo Longoni e Fuori Mira di Erik Bernasconi. Nel 2014 va in onda su Rai1la fiction Gli anni spezzati nella quale interpreta l’ingegnere Giorgio Venuti. Nel 2015 debutta alla cinquattottesima edizione del Festival dei due mondi di Spoleto con l’opera teatrale I duellanti, adattamento dall’omonimo romanzo di Joseph Conrad, di cui condivide la regia con Roberto Aldorasi.

La Wiener Kammersymphonie è un ensemble da camera nato dall’incontro di strumentisti di primissimo livello operanti a Vienna e uniti dall’obiettivo comune di fondere le esperienze artistiche dei singoli in un progetto unico e avvincente. È stata fondata nel 2006, in occasione dell’anno mozartiano. Tra i numerosi progetti del 2015 si segnalano una versione ‘inusuale’ della Settima Sinfonia di Beethoven in Turchia alla Süreyya Opera House di Istanbul, Die Zauberflöte di Mozart e l’Ottava Sinfonia di Beethoven in Inghilterra, il Requiem di Mozart in Polonia e un progetto di musiche contemporanee in Olanda. È previsto inoltre a novembre 2015 un tour della Wiener Kammersymphonie in Messico.

Il costo dei biglietti va da 25 a 20 €. I biglietti sono in vendita presso la sede della biglietteria di Città di Castello a Palazzo Facchinetti in corso Vittorio Emanuele 2 (aperta dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 18) e nel luogo del concerto a partire dalle ore 20. Per ulteriori informazioni di biglietteria: tel. 075 8522823, ticket@festivalnazioni.com.

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Festival@Chiostro propone per mercoledì 2 settembre un’incursione nella psicoanalisi su grande schermo: alle 22.30 l’appuntamento è infatti con Sigmund Freud e il cinema, un progetto di Jacopo Falchi (autore e performer) e Lorenzo Lombardi (regista cinematografico) con la partecipazione dell’attrice Michela Mari e il prezioso contributo dello psichiatra Gabriele Giorgetti, promosso dall’Associazione Le fatiche di Ercole in collaborazione con Artè, CdCinema e Whiterose Pictures.

“Quando in una sala cinematografica si spengono le luci, quel momento è paragonato all’atto di chiudere gli occhi prima di cominciare a sognare”. Cinema e psicanalisi nascono insieme: quando nel 1885 a Vienna Sigmund Freud comincia ad interpretare i sogni a Parigi i fratelli Lumière proiettano il loro primo film. Questo è il primo luogo comune che frequentano le due discipline ma non è l’unico. Le analogie sono molteplici. Il cinema infatti è stato da sempre vissuto come una fabbrica di sogni, fin dagli albori e le tecniche di regia, di montaggio, le varie inquadrature, i movimenti di macchina, assomigliano molto alle tecniche che l’inconscio usa per proiettarsi nella coscienza durante l’esperienza onirica. Vivere il cinema come ci ha insegnato il medico e neurologo austriaco senza riflettere ma osservando i propri meccanismi psichici è il primo passo, notando e riferendo ed evitando qualsiasi tipo di critica alle parole riportate.

La pièce tenta di mettere in parallelo la grammatica cinematografica con le regole del metodo tracciate dal padre della Psicanalisi. Verranno utilizzate delle clip tratte da quei capolavori del cinema mondiale direttamente ispirati dalla Traumdeutung di Sigmund Freud. Sarà un viaggio attraverso il cinema per indagare come eravamo e soprattutto sul ruolo del cinema sulla salute mentale della popolazione generale di oggi. Per farlo avremo occasione di parlare di cine-social-dreaming con Gabriele Giorgetti. Il metodo del socio-analista inglese Gordon Lawrence ha una breve storia con un forte legame con le tecniche psicanalitiche primordiali. Il SocialDreaming (sognare sociale/sognare insieme) è oggi applicato in tutto il mondo negli ambiti più disparati, dalle aziende alle scuole elementari, ai luoghi di guerra, alle carceri dove attiva il pensiero collettivo e creativo e, aiutando a comprendere il contesto sociale, pone le fondamenta per una reale esperienza della tolleranza tra i partecipanti. Con Sigmund Freud abbiamo imparato che i sogni non sono previsioni del futuro, ma sono capaci di farci entrare in contatto con ciò che sta già avvenendo ma di cui non siamo ancora consapevoli, con Gordon Lawrence stiamo imparando che questo non riguarda solo la sfera privata ma il benessere della comunità tutta.

Per info sullo spettacolo info@lefatichediercole.it, 327 4492649.

Nel pomeriggio, Festival@Chiostro ospita l’ultimo appuntamento con Kinder Music, il laboratorio di animazione musicale dedicato ai bambini tra i sei e i dieci anni pensato con l’obiettivo di avvicinare i giovanissimi al mondo della musica attraverso il gioco e le loro capacità creative ed espressive: alle 16 Maurizio Poesini e Ezdra Alunni in collaborazione con Accademia creativa guideranno i ragazzi nella propedeutica musicale.

Ricordiamo che l’iniziativa, novità dell’edizione 2015 del Festival delle Nazioni, ha riscosso grande successo ed è stato raggiunto il numero massimo di iscritti.

Alle 19.30 sarà la volta del racconto della maturità di Mozart, terzo appuntamento con Amadè. Una biografia di Mozart a cura di Enrico Paci, in collaborazione con la Scuola di musica “Giacomo Puccini” e la Corale Marietta Alboni.

Ricordiamo infine che è possibile visitare Palazzo Facchinetti (corso Vittorio Emanuele 2) e Il Sogno e la Materia, mostra che ospita opere di Luca Baldelli, Alberto Brizzi, Marco Capaccioni, Mario Diotalevi, Francesco Fantini, Andrea Lensi, Fabio Mariacci, Elio Mariucci, Gino Meoni, Giampaolo Tomassetti e Bruno Zieger.

Sono partner istituzionali del Festival delle Nazioni il Ministero per i beni e le attività culturali e del Turismo – Dipartimento dello Spettacolo, la Regione Umbria, il Comune di Città di Castello, la Camera di Commercio di Perugia, i Comuni di San Sepolcro, Umbertide, San Giustino e Citerna.

 

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