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@babamanofficial  @Trumenrecords

“Il discorso e’ molto semplice – spiega Babaman -, il proibizionismo ha fallito. La cannabis e’ una pianta medica utile nella cura di molteplici patologie come asma e glaucoma.  Può diventare un combustibile, un tessuto, cibo, una corda o addirittura carta su cui stampare. Non esiste un overdose o un coma etilico causato da cannabis, non uccide, non è un veleno. Possiamo dire la stessa cosa per l’alcool che è legale? Basta con l’ipocrisia, legalize it!”.

Uno spliff a testa è il secondo videoclip tratto da Vibrazioni positive, il nuovo album di Babaman uscito il 25 settembre per Trumen Records. Il brano – che sul finale omaggia Jacob Miller citando la big tune Tenement Yard – è il risultato di un fine lavoro di ricerca portato avanti negli studi torinesi di Trumen sotto la direzione artistica di Roberto Di Stefano. Il produttore Mene ha saputo cucire un abito perfetto sul cantato di Babaman, utilizzando sonorità deliziosamente reggae ma in una chiave fresca e contemporanea. Alla registrazione del brano hanno partecipato anche Dario Russo al basso e Roberto “Shago” Valenza alle chitarre.

[tube]https://www.youtube.com/watch?v=lWdTihnum5M[/tube]
https://www.youtube.com/watch?v=lWdTihnum5M

Il videoclip del brano è stato girato in un vero e proprio campo di canapa messo a disposizione da AssoCanapa (http://www.assocanapa.org), associazione che promuove la coltivazione della canapa e il suo impiego nei vari settori produttivi. Nel video, ispirandosi alle parole di Babaman che canta “Quando è nel vaso la tratto come una miss”, la pianta è rappresentata da una modella in carne ed ossa, grazie alla tecnica del body painting.

Nato e cresciuto a pochi chilometri da Milano, fin da ragazzo coltiva la passione per lo skateboard, l’hip hop e il reggae. Nel 1989 fonda la sua prima crew: i Penetra posse. Nel 1995 forma i Terra grezza, gruppo che in seguito ad un cambio di line-up prenderà il nome di Animali da falò.
Nel 1998, dopo anni di militanza nell’underground milanese, produce il demo Occhi semichiusi con il nome di Mr. Baba. Nel 2000 esce la sua prima autoproduzione, L’occhio: il disco, distribuito da Vibra Records, vede la collaborazione di DJ Lou e Goedi. Nel 2004 esce il secondo disco autoprodotto Prima di partire, a cui partecipano anche Bassi Maestro e Medda.
Babaman si trasferisce quindi a Madrid, dove si avvicina ancora di più al mondo del reggae e del Rastafarianesimo. Dopo un anno e mezzo torna in patria come cantante raggamuffin, firma un contratto con Vibra Records e si mette a lavorare ai nuovi progetti con la supervisione artistica di Bassi Maestro.
Nel 2006 pubblica Fuoco sulle masse e successivamente Come un uragano. Due anni dopo arriva un altro disco, Dinamite, che può contare su collaborazioni eccellenti: Chulito Camacho dalla Spagna, Jahlingua dal Costa Rica e Gué Pequeno dei Club Dogo.
Nel 2009 escono sia Riddim Runner 2009, album dove l’artista è impegnato in numerosi riddim giamaicani, remix di vecchi successi e qualche inedito, sia La Lettera B in collaborazione con il rapper Bassi Maestro. Nel 2010 esce per Universal Raggasonico.
L’anno successivo è la volta di Riddim Addict 2011, album in cui Babaman inserisce la traccia dissing Chatty Bwoy Dem rivolta a Entics che 4 anni prima lo aveva reso protagonista nel suo dissing Inna my yard dell’album Entics TV. Ne nasce una vera e propria faida a colpi di brani. Nel 2012 esce l’album La nuova era.
Nel 2013 Babaman pubblica il libro autobiografico Uragano rasta, scritto a quattro mani con F.T. Sandman. Nel 2015 Babaman firma con Trumen Records.

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