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Passare da un concetto di sé egocentrato a un concetto di noi: è l’unica strada per superare la paura dell’altro e scoprire la ricchezza delle relazioni.

Ad affermarlo è l’Antropologo della Mente il Prof. Alessandro Bertirotti, docente di Psicologia Generale presso il Dipartimento di Scienze per l’Architettura dell’Università degli Studi di Genova e Visiting Professor di Antropologia della Mente presso la Facoltà di Scienze Sociali ed Umane dell’Universidad Externado de Colombia, Bogotà.

Il suo nuovo libro, intitolato, “Diversamente Uguali” (Edizioni Paoline) indaga la relazione che si crea naturalmente, in tutte le culture del mondo, tra alcuni degli aspetti originali di determinate persone, sia dal punto di vista mentale sia esistenziale, e alcuni aspetti comuni a tutti. La pretesa umana di considerarsi originali crea spazi incolmabili tra gli individui e produce la convinzione che non soltanto si è padroni delle proprie scelte, ma anche che si è autonomi nelle proprie azioni. In genere si ha un’idea megalomane del proprio io, che deborda oltre i confini naturali della relazione con l’altro da sé.

Partendo da questo presupposto, il volume analizza la formazione del concetto di io, proponendo la sua sostituzione con il termine noi, per poi approdare a quelli di altro e di mondo. Noi, gli altri, il mondo sono quindi le coordinate della riflessione proposta dall’Autore e costituiscono le tre parti del testo: – Noi: ovvero imparare a percepirsi come sintesi di quello che si crede di essere e di ciò che gli altri credono che noi siamo per migliorare il proprio benessere e a mutare comportamenti inadatti, specialmente in contesto sociale; – gli altri: ovvero imparare ad abbandonare la propria casa per spostarsi verso la terra promessa che desideriamo e che possiamo raggiungere con l’aiuto della relazione affettiva con il mondo e le persone (concetto chiave: altruismo). – il mondo: ovvero imparare a reimpostare il nostro rapporto con il mondo, inteso come insieme di oggetti, situazioni ed eventi, per assumere la possibilità di cambiare investendo sulle proprie motivazioni e intenzioni.

In questa parte sono inseriti anche i contributi della dottoressa Raffaella Fagnoni e del dottor Carlo Vannicola, docenti all’Università di Genova.

La prefazione è della professoressa Edda Bresciani e del Professore Emeritus di Egittologia all’Università di Pisa-Accademia dei Lincei.

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