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WE WILL ROCK YOU”, LA “ROCK OPERA” CON I SUCCESSI DEI QUEEN è tornata a Roma con un allestimento tutto nuovo  che, ieri sera al teatro Brancaccio di Roma, ha dimostrato di essere vincente  strappando applausi e la partecipazione attiva del gremito pubblico presente in sala. A Roma sarà in scena fino al 2 febbraio 2020.

Un’apoteosi di ritmo, costumi, luci e gran voci per un  musical, cantato rigorosamente in lingua originale,  ambientato nel futuro (circa 300 anni in avanti), in un luogo una volta chiamato “Terra” e nella “finzione scenica” diventato “Pianeta Mall”.

Per chi ancora non conoscesse la trama, questo  pianeta è vittima della globalizzazione più totale. E’ un pianeta dove il rock e la musica dal vivo sono bandite e i loro seguaci vivono nascosti. La Global Soft, capeggiata dalla spietata Killer Queen e dal suo collaboratore Khashoggi, cerca di stanare la “resistenza” di un gruppo di Bohemians che si nascondono nel sottosuolo e che, con l’aiuto dello stravagante bibliotecario Pop, tramandano ricordi sbiaditi del tempo glorioso nel quale il rock regnava sovrano sulla terra. Attendono l’arrivo degli eletti che restituiranno la musica al Pianeta, l’ingenuo Galileo e la volitiva Scaramouche, predestinati a ritrovare lo strumento che l’antico dio della chitarra, ha nascosto in un luogo segreto.

Colonna portante di questo viaggio reso ancor più intenso dai costumi ri-disegnati da Nunzia Aceto, che evocano  le ambientazioni di un fumetto rock, è  la metafora dei tempi moderni tipica di ogni epoca. Non c’è epoca  nella quale la censura non sia sempre dietro l’angolo, in palleggio costante tra complottisti e complottanti,  tra lobotomizzatori o aspiranti tali e lobotomizzati.

Ciò che ne viene fuori, dopo due atti,  è la somma di tanti fattori che contagiano il pubblico, spingendolo alla riflessione sul concetto di destino…
Non esiste e ciascuno di noi, compiendo un’azione ostinata e contraria, può sovvertirne le regole, qualora il destino ne avesse, andando oltre la deriva della quale si sente in balia .

Tra le scene più toccanti di WE WILL ROCK YOU” c’è  quella in cui la musica si ferma per onorare la memoria di tanti artisti che hanno smesso di regalare al mondo il proprio talento per sopraggiunta dipartita: da Jimi Hendrix a Kurt Cobain passando per nomi indimenticabili come  David Bowie, Janis Joplin, Amy Winehouse, John Lennon, Bob Marley, Brian Jones. Tanto per citarne alcuni. WE WILL ROCK YOU pur essendo ambientato nel futuro,  in alcuni momenti diventa la consacrazione  di momenti ben presenti alla nostra memoria. Alcune volte anche in chiave ironico-politico-satirica.

Non da meno il momento in cui, quasi sul finale, fa capolinea l’apparizione della statua di Freddie, riemersa dai fondali di un lago da cui la Global Soft  è solita prelevare  acqua  per dissetare la generazione dei giovani GAGA, ragazzi senza pensieri, tutto consumo e selfie che non hanno più memoria del rock. Strappa applausi a “scena in corso”. La statua ha il compito di indicare la via da seguire per ritrovare la via del rock. Il luogo (tempio) di cui si sono  perse le tracce  tanti anni orsono insieme all’antico strumento (di Freddie).

Riusciranno SCARAMOUCHE E GALILEO ad entrarne in possesso dopo questa ulteriore rivelazione?

Nel cast truccato da Maurizio Roveroni, Killer Queen è Valentina Ferrari, Galileo è Luca Marconi (Galileo), Khashoggi è Paolo Barillari mentre Pop è Massimiliano Colonna, Oz è Loredana Fadda, Scaramouche è Martha Rossi e Brit è  Claudio Zanelli.

Luca Marconi è subentrato al posto di  Salvo Vinci, mentre Martha Rossi ha preso il posto di Alessandra Ferrari. Martha Rossi venne scelta e voluta per questo ruolo da Brian May in persona già nel 2009, in occasione della prima edizione italiana di We Will Rock You.

Insieme ai protagonisti l’ensemble di ballerini con Martina Pezzoli, Marco Stella, Gianluca Pilla, Giovanni Abbracciavento, Beatrice Berdini, Paolo Ciferri, Alessandra Gregori, Anna Foria.

Lo spettacolo originale è stato scritto e prodotto da Ben Elton, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May. Le musiche e le canzoni sono quelle originali, cantate in lingua inglese e eseguite rigorosamente dal vivo da un’eccezionale band selezionata per la fortunata edizione del 2018/2019 formata da Marco Parenti (Batteria), Alessandro Cassani (Basso), Federica Pellegrini (Chitarra), Roberta Raschella (Chitarra), Antonio Torella (Vocal Director e tastiere), Riccardo Di Paola (Musical Director e tastiere).

Partner ufficiale della nuova stagione di We Will Rock You sarà Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro. We Will Rock You sosterrà infatti la campagna “Illuminiamo il futuro” lanciata da Save the Children per contrastare la povertà educativa che colpisce i bambini e i ragazzi nel nostro Paese, anche attraverso una rete di 24 Punti Luce in tutta Italia per garantire ai minori una vasta gamma di attività educative gratuite. Durante tutte le tappe dello spettacolo saranno inoltre presenti i dialogatori dell’Organizzazione per sensibilizzare sul tema i partecipanti e fornire loro utili informazioni sull’intervento di Save the Children.

di Giovanni Pirri

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