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#DALPALCODICASAMIA #IORESTOACASA.

Cabrio, all’anagrafe Angelo Sorace è un artista, cantautore, siciliano che vive attualmente a Lugano. E’ un ragazzo semplice che non ama molto definirsi e l’occasione del live che terrà Sabato 18 aprile alle ore 18 dalla pagina del progetto #DALPALCODICASAMIA che aderisce all’iniziativa #IORESTOACASA è diventata l’opportunità per conoscerlo meglio anche attraverso questa intervista.

Siciliano di origini ma naturalizzato svizzero. Per scelta o per credo?

Per quanto tra me e la Sicilia ci possa essere un amore indiscusso, gli sbocchi musicali sono veramente pochi giù quindi per esigenze, assolutamente professionali, mi trovo in Svizzera.

Il tuo incontro con la musica. Galeotto fu lo Zecchino d’oro?

Esatto! Quello fu il mio primo vero e proprio incontro con la musica cantata, che mi ha letteralmente aperto le strade a quello che sono oggi.

Vivi a Lugano. Qual è il rapporto con la tua terra 
e quanto c’è della tua isola nelle tue canzoni?

Lugano è davvero una città fantastica ed ospitale, ma la magia che mi trasmette la mia isola, non la posso trovare da nessuna parte al mondo. Lei è fonte di ispirazione per la maggior parte delle mie canzoni.

Il rapporto con i contest è poi continuato nel tempo. 
A quali dai un’importanza speciale e motivazionale nel tuo percorso
di crescita musicale?

Ho partecipato a parecchi contest in giro per lo stivale. La semifinale del Cantagiro, è stata quella che mi ha aperto le porte al mio primo provino per Sanremo giovani nel 2015.Per approdare l’anno dopo tra i 60 finalisti. Ma quello che mi ha segnato più degli altri è stata la vittoria del City Of Guitar di Locarno nel 2019, dove ho condiviso il palco con Paolo Pilo e Massimo Luca, Chitarristi che stimo davvero moltissimo.

Le tue influenze musicali?

Adriano Celentano è il mio maestro. Attualmente mi lascio ispirare dall’indie italiano, Tommaso Paradiso, Leo Pari e Calcutta in primis.

I tuoi incontri fondamentali?

Incontri importanti durante la carriera ne ho avuti veramente tanti, ma uno fondamentale sicuramente, è stato quello con Massimo Luca, storico chitarrista di Lucio Battisti. Condividere il palco con lui ed ascoltare le sue storie fantastiche, è stato veramente un tassello importante aggiunto al mio bagaglio culturale.

Ad un certo punto l’esperienza con Primo Maggio next 2020 ancor prima con Sanremo.
Che mondi sono?

Sono uguali e diversi. Uguali perché entrambi sono super professionali e di una serietà estrema sia a livello organizzativo che popolare. Diversi solo per location, a piazza San Giovanni ti sembra quasi di suonare in mezzo a tanti buoni amici, mentre il teatro Ariston rappresenta l’arrivo di chi in Italia decide di far musica.

Progetti in corso e progetti futuri?

Attualmente sono in radio tour con la mia cover de “Il Grande Mazinga” brano che mi sta dando grandissime soddisfazioni sia, appunto, in radio che sul web. Il progetto futuro invece, si chiama “Duepuntozero” nome del mio prossimo EP contenete cinque brani inediti, in uscita a breve.

di Giovanni Pirri

https://www.facebook.com/events/220357969054383/

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