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#vincenzomollica @sanremorai @rai1

Luci, paillettes e lustrini, canzoni ed autori, co-conduttrici e super ospiti, questo in sintesi il Festival che ogni anno va come la nota barca di Orietta Berti La barca sopra la quale a far più  clamore è l’assenza di Vincenzo Mollica.

Immenso, enciclopedico per virtù ed incontri speciali con personaggi esclusivi, a lui contemporanei, manca già da due anni e la sua assenza si fa sentire.

Quando il direttore del Tg1, Giuseppe Carboni, sciolse nel febbraio 2021  la riserva su chi mandare  al festival di Sanremo, apprendemmo   la scelta di   Paolo Sommaruga (caporedattore), di  Leonardo Metalli, l’unico inviato che però rimase misteriosamente a Roma (e di tanti altri giornalisti, destinati a restare dietro le quinte).

Una scelta che si ripetuta anche quest’anno, anche se finalmente Metalli è riuscito ad approdare a Sanremo e per tutta la durata del Festival insieme a Sommaruga ha generato tante pillole  giornalistiche che ci hanno raccontato la kermesse sotto ogni punto di vista.

Senza togliere nulla a Paolo e Vincenzo, l’assenza di Mollica continua a sentirsi ed i suoi servizi in voce,  super attesi durante il telegionare della sera, non riescono a colmare il vuoto che ha lasciato nel cuore di tanti aspiranti e non giornalisti affamati di “Storie” che per 39 volte Vincenzo ha narrato  egregiamente anche dal balconcino dell’Ariston.

Sarà che  Mollica non è soltanto un critico in quanto nel corso della sua lunga carriera  è stato scrittore (di libri, poesie e favole) ed è stato curatore di programmi televisivi di successo oltre che amico di grandi artisti quali Fellini, De Andrè e Pratt.

di Giovanni Pirri

foto – Vincenzo Mollica – LettoQuotidiano.it

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