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Sotto un cielo che sembra un Van Gogh ed una Luna Piena che invece pare un Mirò risuona il nuovo singolo “Magnitudo” di Andrea, giovane artista che prima di affrontare qualsiasi discorso musicale ci tiene a dire che, per lui, realizzare ogni istante della propria vità è molto importante e, quindi, va vissuto con pienezza, amando ogni singola sfumatura.

Da questa base non comune a tanti artisti giovani di questo nuovo tempo è nata l’intervista ad Andrea Pasqualini.

La prima volta che hai riascoltato Magnitudo dopo averla registrata che “botta” tellurica è stata?

– Assurda. Sai, quando scrivi un pezzo gia immagini a come potrebbe diventare ma poi l’effetto finale è sempre diverso, nonostante quei stessi suoni li hai sentiti per mesi tantissime volte mentre ci si lavorava sopra. Mi ricordo che rimasi colpito un giorno quando entrai in studio e mi dissero che la strumentale del ritornello era quasi conclusa. Già lì sobbalzai dalla felicità. Il momento più bello ed emozionante è stato, però, l’ultimo master, quello definitivo. Abbiamo alzato il volume al massimo e ci siamo fatti trasportare solo dalla musica. Magnitudo era diventata una vera DIECI DI MAGNITUDO. Meraviglioso.

Dietro questo brano un’idea di libertà frutto di una vera e propria rivoluzione… Cosa l’ha scatenata? Qual è la libertà che stai cercando ?

La mia rivoluzione è nata dopo diverse esperienze durante la mia età adolescenziale. Mi sentivo sempre bloccato e rinchiuso in qualcosa che poteva essere molto di più. Inoltre, mi guardavo intorno e vedevo un mondo che stava mettendo sempre più barriere, limiti e giudizi sociali. Crescendo ho capito che tutto questo non andava assolutamente bene e volevo fare qualcosa per cambiare. Come disse Zeno dentro “La coscienza di Zeno” di Svevo, molto probabilmente l’uomo è inserito in un mondo in cui, forse, è stato inserito per errore. Ed è proprio così, secondo me. L’uomo, con il passare dei secoli e oggi più che mai, continua a nascondere gli istinti, il proprio essere, con regole e schemi sociali. È sbagliato. Io vorrei vivere in un posto dove non si guarda il diverso come un qualcosa  di sbagliato ma neanche come un qualcosa di eccezionale. Semplicemente vivere in un posto dove ognuno di noi ha la propria unicità e la faccia splendere senza aver paura. Per me questa è la libertà di cui tanto parlo e che vorrei, almeno nel mio piccolo, raggiungere e far raggiungere.

Se è vero che tra il dire ed il fare c’è spesso il mare nel tuo desiderare di essere te stesso in tutto e per tutto ed esserlo veramente cosa c’è?

– Sicuramente il coraggio, purtroppo. Come dicevo viviamo in un mondo ancora troppo difficile. Proprio per questo attraverso la mia musica voglio veicolare quell’energia, quella forza, che spinga chi è più chiuso o in difficoltà a splendere.

Hai scritto questo brano pensando all’Andrea che eri. Cosa gli diresti  se lo incontrassi oggi?

– Gli direi esattamente tutto ciò che ci siamo detti fino a poco fa. Gli direi di vivere a pieno ogni secondo, senza paura, perché la vita è lunga, bella ma allo stesso tempo breve. Gli direi di godersi tutti gli attimi, gli istanti che vive e che vivrà.

Quali sono le collaborazioni di questo progetto musicale?

La collaborazione più grande è con il mio produttore e Maestro, Mario Zannini Quirini. Mi ha accolto sin da subito, ha creduto in me e nella mia musica, facendomi crescere sia artisticamente che personalmente. Sono davvero soddisfatto e molto onorato per tutto ciò.

Un progetto singolo o c’è molto di più?

Per ora è un progetto singolo. Ne seguiranno sicuramente di altri, magari più grandi. Chissà. Vedremo. Io dico sempre “AD MAIORA”

Le collaborazioni  che sogni?

La collaborazione dei miei sogni è con Miley Cyrus. Lei è da sempre la mia più grande fonte di ispirazione. Mi ha fatto crescere e dato la carica nell’affrontare tutto con estrema forza. Mi ha dato la spinta nel credere nei miei sogni e fare qualcosa per aiutare il prossimo, sempre. Il mio obiettivo con la musica è proprio questo: aiutare chi una voce non ce l’ha.

Il tuo rapporto con gli altri?

Dipende. Generalmente non ho problemi. Sono una persona molto aperta, oggi, e allo stesso tempo estroversa. Mi piace mettere a proprio agio le persone quando sono con me, mi piace conoscere il loro lato vero senza nascondersi dietro timidezze o cose simili.
D’altro canto sono, però, una persona molto schietta e trasparente. Se c’è qualcosa che non va non riesco a tenerlo dentro e dico le cose senza filtri. Mi piace essere chiaro e non creare incomprensioni.

In tempi così’ difficili, di guerra,  quanto pensi possa esser d’aiuto la musica?

Quest’argomento è molto delicato ma importante. Soprattutto agli inizi di questa terribile guerra, che è scoppiata esattamente la mattina dopo il mio compleanno, ho vissuto almeno quattro giorni in estrema tristezza. Ho riflettuto molto su tutto e non riuscivo più a riprendermi. Mi sentivo impotente davanti a tutto ciò. Condanno ogni gesto violento, anche il più piccolo, e credo che le parole esistano soprattutto per eliminare atti preistorici e anche insensati. Non ha senso menare qualcuno figuriamoci distruggere e far morire migliaia di persone con una guerra.
Alla fine sono arrivato alla conclusione:  forse l’unica cosa che potevo usare, in queste situazioni, era lanciare messaggi attraverso la musica e continuare a far musica. Per me l’arte significa libertà. Era un po’ come se volessi mantenere vivo ciò che a quelle persone è stato tolto. Anche da qui è nata la voglia di voler girare il video della nuova versione di Magnitudo, è stato come un rifugio per me.

Progetti in essere e programmi in vista nell’immediato futuro ?

Con Magnitudo Ballad version abbiamo chiuso un cerchio per dar vita ad un altro, spero ancora più bello. Io e tutta la mia squadra stiamo lavorando moltissimo, spero di risentirci presto con tantissime cose stupende.

di Giovanni Pirri

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