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La XIX edizione del festival La Valigia dell’Attore si conclude sabato 30 luglio sul palco della Fortezza I Colmi, sull’isola di La Maddalena, con un triplice evento di cui sarà assoluto protagonista l’attore Renato Carpentieri.

Saranno presentati le allieve e gli allievi del ValigiaLab 2022, il laboratorio di alta formazione dedicato all’arte della recitazione che vede partecipare giovani provenienti dalle maggiori scuole di teatro e di cinema italiane. Quest’anno il ValigiaLab si terrà dal 1° all’8 agosto nell’isola di Caprera e tutor di questa edizione sarà proprio Renato Carpentieri con la collaborazione di Fabrizio Deriu.

Il grande interprete, che ha articolato la sua professione tra teatro e cinema, lavorando a fianco dei più grandi registi, riceverà proprio sul palco de La Valigia il riconoscimento alla sua eccellenza artistica, con il Premio Volonté 2022, che qualche giorno fa è stato parimente assegnato – la doppietta è novità di quest’anno, anche ad Alba Rohrwacher.

Un Premio dal valore emotivamente coinvolgente, dal momento che Carpentieri iniziò la propria carriera sul grande schermo nel 1990 proprio con Gian Maria Volonté, sul set del film Porte aperte di Gianni Amelio, con il quale instaurò un’amicizia e una solida empatia professionale, tanto da volerlo omaggiare nel 2014, a venti anni dalla scomparsa, con una nuova messa in scena di Tra le rovine di Velletri, l’ultimo spettacolo scritto e diretto da Volonté insieme ad Angelica Ippolito.

Al termine della serata Carpentieri sarà ancora presente, ma sullo schermo de I Colmi, come personaggio chiave del film Una storia senza nome, diretto da Roberto Andò ed ispirato al misterioso furto avvenuto a Palermo di un celebre quadro del Caravaggio, “La Natività”. Un film che ha ottenuto un duplice riconoscimento al Premio Flaiano e che conta nel suo numeroso cast artisti di assoluto prestigio; una proiezione d’autore di grande spessore che saprà chiudere al meglio anche questa Valigia.

RENATO CARPENTIERI

Ha studiato Architettura a Napoli.

Dal ’65 al ’74 ha svolto a Napoli attività di organizzazione e promozione culturale, teatrale e cinematografica, col gruppo Nuova Cultura e come Incaricato Cultura della Giunta O.R.U.N. Ha partecipato al Movimento studentesco di Architettura.

Dal ’68 al ’74 si è fatto promotore di ricerche sull’espressione artistica popolare; sulla base di queste ricerche ha messo in scena una decina di piccoli spettacoli e intensificato l’attività di organizzazione culturale.  Ha collaborato a giornali e riviste della Nuova Sinistra.

Dal ’75 si è dedicato al teatro alternando l’attività di attore a quella di regista. Socio fondatore del Teatro dei Mutamenti, della Società Napoletana di Poesia e dell’Associazione Eutopia di Ferrara. Ha partecipato a trasmissioni Radio e televisive. È stato direttore artistico del Teatro Nuovo di Napoli dal 1988 al 1991 e Direttore artistico di LiberaScena Ensemble dal 1995 al 2006. Inoltre ha fatto parte del Comitato artistico del Teatro Stabile di Napoli, dal 2004 al 2007.
Al cinema ha lavorato, tra gli altri, con Gianni Amelio, Roberto Andò, Paolo Sorrentino, Nanni Moretti, Mario Martone, Gabriele Salvatores, Paolo e Vittorio Taviani, Daniele Luchetti, Gianfranco Cabiddu.

A teatro, tra gli altri, con Dario Fo, Roberto Andò, Mario Martone, Antonio Neiwiller, Roberto Bacci, Gigi Dall’Aglio, Thierry Salmon, Carlo Cecchi.

Tra i riconoscimenti ricevuti: il premio Sacher come migliore attore non protagonista per il film Porte Aperte, il Premio Vittorio De Sica, il Nastro d’argento come migliore attore non protagonista per il film Puerto Escondido, il Nastro d’argento, il Premio Vittorio Gassman, il Globo d’Oro, il Ciak d’Oro, il David di Donatello come miglior attore protagonista per il film La Tenerezza, il Premio Ennio Flaiano alla carriera, il Premio Napoli alla carriera.

Come regista e direttore artistico, ha ideato e curato la rassegna MUSEUM per 13 edizioni.
Tra gli spettacoli messi in scena come regista ricordiamo: Jacques e il suo padrone di M. Kundera, Medea di C. Wolf, Il riformatore del mondo di T. Bernhard, La caduta e Il malinteso di A. Camus, Il Complice di F. Durrenmatt, La nascita del teatro di A. Messina e R. Carpentieri, Negli spazi oltre la luna-Stramberie di Gustavo Modena di C. Meldolesi e R. Carpentieri.

Nel 2015 è Socio fondatore dell’Associazione ILPUNTOINMOVIMENTO.

UNA STORIA SENZA NOME

REGIA Roberto Andò

CON Micaela Ramazzotti, Renato Carpentieri, Laura Morante, Jerzy Skolimowski, Antonio Catania, Marco Foschi, Martina Pensa, Renato Scarpa, Silvia Calderoni, Gaetano Bruno, Alessandro Gassmann, Giovanni Martorana, Filippo Luna, Paolo Graziosi, Michele Di Mauro, Emanuele Salce

SOGGETTO Roberto Andò, Angelo Pasquini
SCENEGGIATURA Roberto Andò, Angelo Pasquini con la collaborazione di Giacomo Bendotti
PRODUTTORE Angelo Barbagallo
PRODUTTORE ESECUTIVO Gianfranco Barbagallo
CASA DI PRODUZIONE Bibi Film, Rai Cinema
DISTRIBUZIONE 01 Distribution
FOTOGRAFIA Maurizio Calvesi
MONTAGGIO Esmeralda Calabria
MUSICHE Marco Betta
SCENOGRAFIA Gianni Carluccio
GENERE drammatico

Valeria, giovane segretaria di un produttore cinematografico, vive appartata con una madre eccentrica e scrive in incognito per uno sceneggiatore di successo, Alessandro. Un giorno, la donna, riceve un insolito regalo da uno sconosciuto: la trama di un film. Ma quel plot è pericoloso, la storia senza nome racconta infatti il misterioso furto – realmente avvenuto a Palermo nel 1969 – di un celebre quadro di Caravaggio, La Natività. Da quel momento, la sceneggiatrice si troverà immersa in un meccanismo implacabile e rocambolesco.

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