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Category Archives: Scienza

Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico: al via campagna con Claudia Gerini per invitare le donne a “mantenersi informate” su tutte le opportunità del percorso di cura.

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#sentiquesta #sentisequestaparladite #poesia #spacciamopoesia #poesiapertutti

Poesie e chiacchere tra amici. Tra gli ospiti di questa settimana:  MALIKA AYANE,FRANCESCO ACQUAROLI, GABRIELLA GERMANI, ANTONELLA ATTILI, ALESSANDRO D’ALATRI.

SABATO 25 APRILE ALLE 17.30  Su Insta(@paola_minaccioni)

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A bando 1 milione e 500 mila euro per tre anni per progetti dedicati alla promozione della cultura scientifica da presentare entro il 17 febbraio

E’ online l’avviso pubblico per la selezione dei progetti degli operatori privati che andranno a comporre Eureka!, la stagione ideata e promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale dedicata alla promozione della cultura scientifica, parte essenziale del patrimonio culturale di Roma. È possibile partecipare presentando le domande entro il 17 febbraio 2020.

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Finalmente una misurazione non invasiva del glucosio nel sangue potrebbe liberare i diabetici dalla tortura delle frequenti punture di ago per il prelievo di una goccia di sangue.

Il merito è dei ricercatori dell’Istituto Fraunhofer per i Circuiti microelettronici e dei Sistemi di Duisburg (IMS) che hanno realizzato un particolare biosensore: un piccolo chip che combina la misura e l’analisi digitale e può inviare i dati via radio a un dispositivo mobile che supera gli ostacoli tecnologici finora incontrati dagli altri progettisti.

Il biochip potrebbe controllare una pompa miniaturizzata, impiantata nel corpo, che basandosi sul valore misurato di glucosio, indica la quantità precisa di insulina da amministrare. In questo modo, i pazienti diabetici potrebbero dire addio anche alle continue iniezioni di insulina. Lo segnala Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”.

Il sensore è installato sul corpo del paziente. È anche in grado di misurare in continuo i livelli di glucosio, usando i fluidi tissutali diversi dal sangue, come quelli del sudore o delle lacrime. Il nuovo dispositivo è molto migliore di quelli sviluppati finora, che sono troppo grandi, troppo imprecisi consumano troppa energia. Il principio di misurazione comporta una reazione elettrochimica che viene attivata con l’aiuto di un enzima. L’enzima glucosio ossidasi converte il glucosio in perossido di idrogeno (H2O2) e in altre sostanze chimiche, la cui concentrazione può essere misurata con un potenziostato. Questa misura viene utilizzata per calcolare il livello di glucosio.

La particolarità di questo biosensore è che misura solo 0,5 x 2,0 millimetri, ed ospita non soltanto il nanopotentiostato, ma anche l’intero sistema di diagnostica. Ha anche un convertitore integrato analogico-digitale. Il biosensore trasmette i dati tramite un’interfaccia wireless, per esempio ad un ricevitore mobile. Così, il paziente può tenere sott’occhio in modo costante il suo livello di glucosio nel sangue.

Il sensore di glucosio è stato  progettato dai ricercatori della Noviosens, una società olandese di tecnologia medicale.

 

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Ad evidenziarlo è Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” che riporta alcune recentissime segnalazioni che dovrebbero determinare chi ha scelto di lasciare un segno colorato indelebile sulla propria pelle a prestare la massima attenzione e a scegliere centri specializzati altamente qualificati prima di farsi fare un tatto.

La prima segnalazione arriva dalla ICQ, uno dei più importanti istituti di certificazione della qualità e della sicurezza dei prodotti di consumo, che ha evidenziato il divieto di commercializzazione di un particolare tipo di flacone trasparente con top nero, contenente inchiostro rosso per tatuaggi per rischio chimico.
Secondo l’istituto, il prodotto in questione conterrebbe l’ammina aromatica o-anisidina (CAS n ° 90-04-0), sostanza classificata come cancerogena, mutagena, tossica e sensibilizzante. In aggiunta, sarebbero presenti anche idrocarburi aromatici come stireni e alfa-metil-stireni che sono tossici. Secondo la risoluzione del Consiglio d’Europa sui requisiti e criteri per la sicurezza dei tatuaggi e del trucco permanente, ResAP (2008) 1, l’o-ansidine non dovrebbe essere presente.

La seconda, fresca notizia, arriva direttamente dagli USA dove la Food and Drug Administration, l’agenzia federale che si occupa della vigilanza sulla sicurezza alimentare e dei farmaci ha lanciato un allarme tatuaggi dopo alcuni casi di inchiostro contaminato da un pericoloso batterio.
Negli Usa sarebbero stati evidenziati casi di inchiostro per tatuaggi contaminato dal batterio M.chelonae (Mycobacterium chelonae) che provoca malattie ai polmoni, infezioni alle articolazioni o ad altri organi e problemi oculari.
L’FDA ha, infatti, avvertito formalmente che inchiostri e pigmenti usati per colorare i tatuaggi possono essere contaminati anche da altri batteri, funghi o muffe.

Chi si vuol fare tatuare, ne tragga le dovute conseguenze

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I ricercatori dell’Università di Città del Capo hanno scoperto un trattamento, chiamato Maggio, MMV390048 che potrebbe potenzialmente essere in grado di bloccare la trasmissione della malaria da persona a persona.
Ad oggi i trattamenti convenzionali multi farmaco contro la malaria funzionano solo per un breve periodo di tempo, poichè il parassita della malaria diventa resistente ai loro effetti.
Tuttavia, il team dell’UCT guidato dal Professor Kelly Chibale ha dichiarato che il nuovo trattamento ha ‘ucciso questi parassiti resistenti all’istante’ durante 18 mesi di esperimenti.

Naledi Peruzzo, il ministro della scienza e tecnologia del Sud Africa, ha dichiarato: ‘ questa è una significativa vittoria nella battaglia con lo scopo di alleviare il peso della malattia nel subcontinente. Chiaramente la guerra su questa malattia non è ancora vinta, ma sono felice dal ruolo che i nostri eccellenti scienziati hanno giocato in questa pietra miliare nella ricerca di una potenziale cura per la malaria e della relativa trasmissione della malattia’.

Il promettente nuovo composto si è dimostrato particolarmente potente nelle fasi del ciclo di vita del parassita della malaria, motivo per cui potrebbe interrompere la diffusione della malattia tra le popolazioni umane.
Collaborano con gli scienziati dell’Università di Cape Town i ricercatori della fondazione governativa no profit Medicine for Malaria Venture istituita in Svizzera.
Finora ha mostrato una completa guarigione degli animali infettati con parassiti della malaria in una singola dose dato oralmente e quindi ha il potenziale di curare milioni di persone. È anche attivo contro un ampio pannello di ceppi resistenti.

Nonostante l’impegno profuso dal secondo dopoguerra ad oggi nella lotta contro la malaria, questa malattia è ancora stabilmente presente nelle fasce intertropicali dei due emisferi, interessando 4 continenti tra cui l’Europa. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), pubblicati a dicembre 2011 nel World Malaria Report 2011 (pdf 15 Mb), sono circa 216 milioni i casi di malaria stimati nel mondo nel 2010 e circa 655 mila i decessi, l’86% dei quali tra bambini di età inferiore ai 5 anni. Dai dati emerge che la maggior parte dei casi di malattia (81%) e dei decessi (91%) sono stati registrati nella Regione africana (WHO AFRO), seguita dal Sud-Est Asiatico (WHO SEARO, con il 13% e il 6% rispettivamente) e dalla Regione del Mediterraneo orientale (WHO EMRO, con il 5% e il 3%).

I casi di malaria attualmente registrati in Italia sono di importazione”, sono cioè casi di malaria contratti all’estero, in zone malariche, da viaggiatori internazionali.
Per quanto riguarda la malaria di importazione, la maggior parte dei casi sono segnalati in Europa occidentale, specialmente all’interno dell’Unione europea (in particolare in Francia, Regno Unito, Germania e Italia). Ogni anno, infatti, all’interno della Ue sono segnalati tra i 10 mila e i 12 mila casi di malaria di importazione, anche se è probabile una sottostima.

Il numero degli immigrati e dei turisti stranieri tra i malati di malaria da P. falciparum è rimasto alto dal 2003. Gli europei costituiscono il 32% circa dei casi del 2007, dove con il termine “europei” si intendono le persone nate in Europa. Per quanto riguarda i motivi di viaggio, la visita a familiari e amici è stata la ragione principale dei casi tra gli immigrati (76,4%). Un numero considerevolmente alto tra i pazienti europei erano in viaggio d’affari (10,4 %) o in visita ai parenti e amici (25,7%) o per motivi umanitari (11,8%).

I sintomi della malaria includono febbre, brividi, artralgia (dolore articolare), vomito, anemia (causata da emolisi), emoglobinuria, danni alla retina, e convulsioni. Il sintomo classico della malaria è comparsa ciclica di freddezza improvvisa seguita da rigore e poi la febbre e sudorazione della durata di 4-6 ore
Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” se tutto andrà bene, la speranza di arrivare ad un vaccino universale contro la malaria non è più così lontana. I risultati della sperimentazione del nuovo preparato sono positivi, ma è necessario attendere ancora per avere ulteriori conferme prima della commercializzazione.

 

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