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Tag Archives: Teatro Tor Bella monaca

Un cast tutto al femminile per “Fermenti lattici”, commedia brillante con risvolti noir, scritta da Ester Palma, Giovanna Biraghi, Monica Pariante.

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donchisci@tte - S.Fresi e A.Benvenuti 1 LH#DONCHISCIOTTE #Cervantes

Una scrittura originale che prende ispirazione dallo spirito dell’opera di Cervantes, scagliando una volta di più la simbologia di questo ‘mito’ contro la nostra contemporaneità.

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Ada Montellanico

TorBellaMusica fa tris. Tris di donne per l’esattezza. Tre presenze straordinarie daranno vita a tre diversi concerti speciali nel corso di febbraio per il Teatro Tor Bella Monaca.

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Mascia-ML

La drammaturgia mette insieme due personaggi eccellenti della tragedia greca come Medea e Agave, protagonista de Le Baccanti e alcuni ritratti di madri assassine che affollano continuamente la cronaca dei nostri giorni. Il rapporto tra il mito e l’infanticidio è ineludibile; ciò che appare più misterioso è la sospensione di giudizio in una civiltà di colpa come quella greca e lo scandalo civile in una società come la nostra, incapace di intuire i disagi profondi da cui nascono comportamenti incontrollabili. In questa zona franca si situa la scrittura scenica che ha l’arduo compito di approfondire i territori inesplorati dell’animo umano. Il racconto interiore di questi sentimenti ancestrali diventa una confessione teatrale affidata all’interpretazione delle attrici che intrecciano la cronaca contemporanea e un passato secolare. Dopo il successo di pubblico e critica dello scorso mese al Teatro Lo Spazio, approda al Teatro Tor Bella Monaca di Roma dal 9 all’11 gennaio, L’altra madre, con Mascia Musy e Maria Letizia Gorga dirette dall’autore e regista Giuseppe Argirò

Riaffiorano, con questo emblematico testo, i personaggi femminili della mitologia che compiono atti feroci e straordinari al di fuori della logica quotidiana, le madri che teoricamente non possono uccidere o sopprimere il proprio figlio ma che diventano assassine proprio per affermare il proprio ruolo, rifiutando la funzione a cui la società la designa, attaccando quindi la struttura fondamentale del consorzio civile: la famiglia.

Cercare ragioni a quanto accade oggi nella cronaca degli omicidi familiari non è possibile se non ascoltando la voce che viene dal passato, dal mito che racconta la memoria infinita dell’essere umano, creando figure femminili così potenti da diventare archetipi fondamentali della nostra civiltà, radicandosi nel nostro inconscio collettivo. Il testo si snoda attraverso continue analogie, anticipazioni, flashback, come una sequenza narrativa che prevede un montaggio alternato delle vicende di ogni singolo personaggio. La tessitura oscilla continuamente tra la metafora del linguaggio teatrale e il linguaggio cinematografico, avvalendosi delle cadenze e dei ritmi di una drammaturgia composita ed eterogenea. La partitura mette in scena due attrici che alternano le voci della tragedia e diverse storie strappate alla quotidianità. Queste storie cercano di affrontare e rivelare il disagio profondo che spinge all’infanticidio. La difficoltà psichica e il malessere sociale che portano alla negazione della vita sono il tratto eminente di queste confessioni.

Una forma di comunicazione necessaria per dare vita a un tribunale intimo, senza espiazione o verdetto, una rappresentazione sincera e spietata di una coscienza senza rimozione, ugualmente colpevole e innocente, a cui solo il teatro può dare voce.

——

Scritto e diretto da Giuseppe Argirò
con Mascia Musy e Maria Letizia Gorga

TEATRO TOR BELLA MONACA
via Bruno Cirino – Roma

Prenotazioni: tel 06 2010579
Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30 (solo nei giorni di spettacolo)

Biglietti
intero 10,00 euro, ridotto 8,00 euro
Proposte del sistema 5,00 euro
Ufficio promozione: ore 10.30-14.00 e 15.00-18.30
promozione@teatrotorbellamonaca.it

 

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Mascia-ML

La drammaturgia mette insieme due personaggi eccellenti della tragedia greca come Medea e Agave, protagonista de Le Baccanti e alcuni ritratti di madri assassine che affollano continuamente la cronaca dei nostri giorni. Il rapporto tra il mito e l’infanticidio è ineludibile; ciò che appare più misterioso è la sospensione di giudizio in una civiltà di colpa come quella greca e lo scandalo civile in una società come la nostra, incapace di intuire i disagi profondi da cui nascono comportamenti incontrollabili. In questa zona franca si situa la scrittura scenica che ha l’arduo compito di approfondire i territori inesplorati dell’animo umano. Il racconto interiore di questi sentimenti ancestrali diventa una confessione teatrale affidata all’interpretazione delle attrici che intrecciano la cronaca contemporanea e un passato secolare. Dopo il successo di pubblico e critica dello scorso mese al Teatro Lo Spazio, approda al Teatro Tor Bella Monaca di Roma dal 9 all’11 gennaio, L’altra madre, con Mascia Musy e Maria Letizia Gorga dirette dall’autore e regista Giuseppe Argirò

Riaffiorano, con questo emblematico testo, i personaggi femminili della mitologia che compiono atti feroci e straordinari al di fuori della logica quotidiana, le madri che teoricamente non possono uccidere o sopprimere il proprio figlio ma che diventano assassine proprio per affermare il proprio ruolo, rifiutando la funzione a cui la società la designa, attaccando quindi la struttura fondamentale del consorzio civile: la famiglia.

Cercare ragioni a quanto accade oggi nella cronaca degli omicidi familiari non è possibile se non ascoltando la voce che viene dal passato, dal mito che racconta la memoria infinita dell’essere umano, creando figure femminili così potenti da diventare archetipi fondamentali della nostra civiltà, radicandosi nel nostro inconscio collettivo. Il testo si snoda attraverso continue analogie, anticipazioni, flashback, come una sequenza narrativa che prevede un montaggio alternato delle vicende di ogni singolo personaggio. La tessitura oscilla continuamente tra la metafora del linguaggio teatrale e il linguaggio cinematografico, avvalendosi delle cadenze e dei ritmi di una drammaturgia composita ed eterogenea. La partitura mette in scena due attrici che alternano le voci della tragedia e diverse storie strappate alla quotidianità. Queste storie cercano di affrontare e rivelare il disagio profondo che spinge all’infanticidio. La difficoltà psichica e il malessere sociale che portano alla negazione della vita sono il tratto eminente di queste confessioni.

Una forma di comunicazione necessaria per dare vita a un tribunale intimo, senza espiazione o verdetto, una rappresentazione sincera e spietata di una coscienza senza rimozione, ugualmente colpevole e innocente, a cui solo il teatro può dare voce.

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Scritto e diretto da Giuseppe Argirò
con Mascia Musy e Maria Letizia Gorga

TEATRO TOR BELLA MONACA
via Bruno Cirino – Roma

Prenotazioni: tel 06 2010579
Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30 (solo nei giorni di spettacolo)

Biglietti
intero 10,00 euro, ridotto 8,00 euro
Proposte del sistema 5,00 euro
Ufficio promozione: ore 10.30-14.00 e 15.00-18.30
promozione@teatrotorbellamonaca.it

 

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MARIA-PIA-DE-VITO

DALLE MATINEES A CURA DEL CONSERVATORIO SANTA CECILIA AGLI APPUNTAMENTI CON IL JAZZ CURATI DALLA SCUOLA DI MUSICA BELA BARTOK. TRA I CONCERTI DEL MESE MARIA PIA DE VITO, ENZO PIETROPAOLI E ROBERTO GATTO.

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MARIA-PIA-DE-VITO

DALLE MATINEES A CURA DEL CONSERVATORIO SANTA CECILIA AGLI APPUNTAMENTI CON IL JAZZ CURATI DALLA SCUOLA DI MUSICA BELA BARTOK. TRA I CONCERTI DEL MESE MARIA PIA DE VITO, ENZO PIETROPAOLI E ROBERTO GATTO.

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gabriella_ferri

Il mito di Gabriella Ferri rivive nei teatri romani, dal 10 al 15 dicembre, con lo spettacolo “Ti regalo gli occhi miei”: un concerto omaggio alla grande artista ed alla sua musica, ideato da Vanessa Cremaschi e Adamo Dionisi nel 71esimo anno dalla nascita.

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